| |
| Rikky osservò la scena: era la prima volta che vedeva una delle anime di Italian fuori dal suo corpo. Richiamò a sé l'energia che aveva creato e poco dopo si portò una mano al cuore. I suoi lunghi capelli rossi a ciocche bionde si colorarono completamente di nero e i suoi grandi occhi azzurri divennero di un rosso fuoco accecante. La sua aura da prima splendente divenne oscura e, mentre allontanava la mano dal petto, una sfera candida come la neve si fermò a mezz'aria. Prontamente estrasse uno dei fogli da disegno di Naminé e la sfera ne venne assorbita, dopo questo la giovane rimise il foglio in tasca. -Scommetto che nessuno di voi aveva ancora capito perché non riuscivo a divenire una dea completa,- disse sorridendo -ecco ora sapete tutto: l'oscurità che Cecilia aveva usato per possedermi è ancora dentro di me, purtroppo ci vorrà un po' perché io possa disfarmene, ma per adesso sembra che mi tornerà utile...-proseguì avvicinandosi al varco nero. -Tuttavia, posso restare in queste condizioni solo per breve o non potrò più tornare alla luce, quindi temo che non abbiamo tempo da perdere, appena saremo giunti a destinazione libererò nuovamente la mia vera aura- spiegò toccando distrattamente la tasca che conteneva i fogli da disegno. Diede un ultimo sguardo al panorama che la circondava e poi avvicinandosi allo studioso gli disse:-Facci strada Zexion. |
| | |